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2026.08.10

La classificazione tariffaria delle vostre merci: un elemento fondamentale per la conformità alle norme doganali e il commercio internazionale

Nel commercio internazionale, a ogni merce importata o esportata deve essere assegnata la classificazione tariffaria appropriata. Si tratta di uno degli elementi fondamentali per garantire una gestione efficiente dei flussi internazionali di merci.

Che cos’è una classificazione tariffaria?

 

Una classificazione tariffaria è il codice doganale assegnato a una merce specifica. Identifica la merce ai fini doganali e deve essere indicata nelle dichiarazioni doganali sia per le importazioni che per le esportazioni.

 

In pratica, la classificazione tariffaria determina:

 

  • I dazi doganali applicabili;
  • Le imposte sulle importazioni e sulle esportazioni, ove applicabili;
  • Le misure di politica commerciale, quali contingenti tariffari, misure antidumping e misure di salvaguardia;
  • Le restrizioni o i divieti applicabili a determinate categorie di merci;
  • Eventuali licenze, permessi o autorizzazioni che potrebbero essere richiesti;
  • L'applicazione di requisiti normativi specifici;
  • Obblighi di rendicontazione statistica relativi al commercio internazionale.

 

Il Sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci (Sistema armonizzato o SA), sviluppato e gestito dall’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), è la nomenclatura standard internazionale per la classificazione delle merci. Utilizzato da oltre 200 paesi, territori e unioni doganali o economiche, fornisce un linguaggio comune alle amministrazioni doganali di tutto il mondo e garantisce l’identificazione armonizzata delle merci nel commercio internazionale. In pratica, l’HS assegna a ciascuna merce un codice di classificazione a sei cifre composto da una voce HS (– HS4) e da una sottovoce HS (– HS6).

 

I singoli paesi o le unioni doganali possono ampliare ulteriormente la nomenclatura HS per soddisfare i propri requisiti tariffari, statistici e normativi, pur mantenendo il quadro comune dell’HS.

 

Ad esempio, all’interno dell’Unione europea (UE), la Nomenclatura combinata (NC) funge da «catalogo di classificazione delle merci dell’UE»: al codice HS vengono aggiunte due cifre per creare un codice a 8 cifre che specifica ulteriormente la natura delle merci importate o esportate dall’Unione europea. Oltre alla NC, vengono aggiunte altre due cifre per formare il codice TARIC, che consente l’applicazione di misure specifiche dell’UE.

Come viene determinata la classificazione tariffaria?

Per
determinare la corretta classificazione tariffaria è necessario valutare le caratteristiche e le proprietà oggettive delle merci, tra cui:

  • La natura del prodotto;
  • la sua composizione;
  • La sua funzione e l’uso previsto;
  • Il grado di lavorazione o di produzione;
  • Le sue caratteristiche tecniche.
     

Ad esempio, nel settore tessile, una maglietta di cotone è classificata al codice SA 6109.10, mentre una maglietta realizzata con fibre sintetiche rientra nel codice SA 6109.90.

La classificazione
tariffaria è determinata in conformità alle Regole generali per l’interpretazione del Sistema armonizzato (GRI), al testo delle voci e sottovoci del SA, nonché alle Note di sezione, alle Note di capitolo e alle Note esplicative pubblicate dall’Organizzazione mondiale delle dogane.

Una classificazione
accurata richiede una comprensione approfondita sia delle merci stesse sia delle norme di classificazione applicabili. Non è quindi una responsabilità esclusiva degli specialisti doganali, ma richiede anche una stretta collaborazione tra i team tecnici e le funzioni di approvvigionamento, ricerca e sviluppo, produzione, qualità, catena di fornitura, affari regolatori e conformità.

Quali sono i rischi di una classificazione tariffaria errata?


Una classificazione tariffaria errata può avere conseguenze significative per le imprese.

Tra
queste possono figurare:

  • Calcolo errato dei dazi doganali e delle imposte;
  • Rivalutazioni doganali e rettifiche successive allo sdoganamento;
  • Applicazione errata di specifici requisiti normativi;
  • Ritardi nello sdoganamento;
  • Merce trattenuta o bloccata dalle autorità doganali;
  • Maggiore esposizione al rischio in caso di verifiche e ispezioni doganali.

Come si può garantire la corretta classificazione tariffaria?

Una classificazione tariffaria
affidabile si basa su un processo solido e ben documentato, sottoposto a revisione periodica.

Tra le
migliori pratiche figurano:

  • Mantenere descrizioni dei prodotti accurate, complete e armonizzate;
  • Raccogliere la documentazione tecnica pertinente (schede tecniche, cataloghi, disegni, distinte base, ecc.);
  • Valutare le caratteristiche oggettive di ciascun prodotto prima di assegnarne la classificazione;
  • Documentare le motivazioni a sostegno della classificazione tariffaria selezionata;
  • Rivedere le classificazioni tariffarie ogni volta che i prodotti subiscono modifiche o le nomenclature vengono aggiornate;
  • Monitorare le modifiche al Sistema Armonizzato e le decisioni di classificazione emanate dalle autorità doganali competenti.
     

Una documentazione completa contribuisce a sostenere le decisioni di classificazione e facilita le discussioni con le autorità doganali in caso di verifica o ispezione doganale.

Le autorità
doganali forniscono inoltre strumenti per aiutare le imprese a garantire le proprie classificazioni tariffarie.


Ad esempio, all’interno dell’Unione Europea, gli operatori economici possono richiedere una decisione di Informazione Tariffaria Vincolante (ITV), una pronuncia ufficiale emessa dalle autorità doganali che conferma la classificazione tariffaria applicabile a merci specifiche. Negli Stati Uniti, la «Customs Ruling» (decisione doganale) emessa dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha una funzione simile, sebbene il suo ambito di applicazione sia spesso più ampio.

Conclusione

La classificazione
tariffaria è un elemento fondamentale del commercio internazionale. Molto più di un semplice codice doganale, essa determina il trattamento doganale e normativo applicabile alle merci, incide direttamente sul costo delle transazioni internazionali e contribuisce alla certezza giuridica lungo l’intera catena di approvvigionamento.


L’implementazione di un processo solido per la determinazione, la convalida, la documentazione e la revisione periodica delle classificazioni tariffarie consente alle aziende di rafforzare la conformità doganale, ridurre i rischi finanziari e operativi e garantire la sicurezza delle proprie attività commerciali internazionali.

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