Veicoli autonomi

 

I veicoli autonomi (AV) nel settore della logistica sono camion a guida autonoma, trattori da piazzale e robot di consegna che operano con un intervento umano minimo o nullo.
   

I livelli di autonomia 4-5 utilizzano LiDAR, radar, telecamere e connettività V2X per navigare nei corridoi da hub a hub e nei siti industriali confinati. I vantaggi includono l'utilizzo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tassi di incidenti più bassi e un risparmio di carburante fino al 20% grazie al platooning. Gli ostacoli rimangono la regolamentazione, la sicurezza informatica e l'accettazione da parte del pubblico, ma i progetti pilota si stanno espandendo lungo la Sun Belt degli Stati Uniti e sulle autostrade cinesi. 

Esempio di sperimentazione con veicoli autonomi

 

Gli operatori logistici stanno testando veicoli elettrici a guida autonoma, come i pod per le consegne e i trattori da piazzale, all'interno di ambienti controllati quali parchi logistici o campus industriali. Queste iniziative mirano a ridurre le emissioni di carbonio e a far fronte alla carenza di manodopera in operazioni ripetitive o con spazi limitati.

Quali rischi devono essere mitigati?

 

Le misure di sicurezza principali includono sistemi frenanti ridondanti, protocolli di sicurezza integrata o "stato di sicurezza" e la possibilità per gli operatori remoti di assumere il controllo in situazioni complesse o impreviste.

Quali percorsi di trasporto sono più adatti alle prime implementazioni?

 

Le prime implementazioni sono più adatte a percorsi relativamente semplici, come i corridoi a basso traffico di 300–500 km tra i centri di distribuzione, dove l'esposizione alle condizioni di traffico urbano intenso è limitata.