29 luglio 2026
GEODIS progetta il trasporto e l'installazione di un prototipo di sistema di accumulo di energia offshore in Italia
GEODIS ha contribuito alla realizzazione di un innovativo prototipo di sistema di accumulo di energia offshore, delle dimensioni di una piscina olimpionica, al largo delle coste calabresi. Curandone il lancio, il trasporto e l’installazione, il Gruppo mette a frutto le proprie competenze per sostenere una tecnologia progettata per facilitare l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica, confermando così la propria posizione nei progetti offshore di nuova generazione.
GEODIS ha curato la progettazione tecnica delle operazioni di varo, rimorchio e installazione di un serbatoio di accumulo di energia offshore per la società Sizable Energy. Il prototipo è installato all’interno del Natural Ocean Engineering Laboratory (NOEL), uno dei principali siti di prova offshore italiani per tecnologie innovative nel campo dell’energia marina, situato nel Mar Mediterraneo al largo delle coste della Calabria.
Questo sistema è progettato per immagazzinare l’energia elettrica prodotta da turbine eoliche offshore o da altre fonti di energia rinnovabile e per reimmetterla nella rete quando la domanda aumenta. Disaccoppiando i periodi di produzione e di consumo, questa tecnologia contribuisce a rafforzare la stabilità della rete elettrica, fornendo al contempo un’alternativa ai sistemi convenzionali di accumulo di energia a batteria (BESS).
Per questo progetto, GEODIS ha affiancato Sizable Energy fornendo competenze ingegneristiche per sviluppare e perfezionare la soluzione ideata dal cliente per il varo, il rimorchio e l’installazione del prototipo. Il team ha eseguito i calcoli e realizzato i disegni relativi al sollevamento, ha definito il posizionamento della gru, ha progettato i piani di sollevamento, le imbracature e i sistemi di fissaggio, ha sviluppato le procedure di installazione, nonché la progettazione tecnica delle operazioni di traino e di aggancio per l’ormeggio. Ha inoltre fornito supporto tecnico e supervisione in loco durante tutte le operazioni per garantire un’esecuzione sicura e corretta.
Il serbatoio offshore misura 50 metri di diametro, pari alla superficie di una piscina olimpionica, e pesa circa 11 tonnellate. Il suo varo ha richiesto l’impiego di una gru da 350 tonnellate per eseguire un sollevamento con uno sbraccio di circa 50 metri, al fine di rispettare i vincoli del sito e i requisiti ambientali. Questa operazione dimostra la competenza di GEODIS nell’ingegneria del sollevamento di precisione e nelle complesse attività offshore.
“Questo progetto dimostra la nostra capacità di supportare tecnologie innovative ben oltre il semplice trasporto. Grazie alla nostra competenza ingegneristica offshore, aiutiamo i nostri clienti a trasformare concetti complessi in soluzioni operative sicure e affidabili. Questo primo risultato apre nuove opportunità di sviluppo per GEODIS nel campo dello stoccaggio di energia offshore, sia in Italia che a livello internazionale”, ha affermato Nicolas Bonnier, Global Manager Offshore Wind Solutions, Project Logistics presso GEODIS.
Questo primo caso di riferimento nel settore dello stoccaggio di energia offshore illustra la capacità di GEODIS di applicare la propria competenza ingegneristica alle tecnologie energetiche di nuova generazione e apre la strada a futuri progetti in questo settore in rapida evoluzione.